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29.6.2021

Connettiviti indifferenziate: le terapie

Per la connettivite indifferenziata può non essere necessario alcun tipo di trattamento. In alcuni casi, può essere indicato tenere il paziente sotto osservazione e invitarlo a porre attenzione alla comparsa di nuovi sintomi. In altri casi, invece, è necessaria una terapia indirizzata al sintomo che il paziente ha.

Ad esempio, l’idrossiclorochina può agire su problematiche cutanee e articolari. Quando i sintomi sono più seri, si può indicare il methotrexate, usato ampiamente nelle artriti croniche.

Il decorso della patologia può essere stabile. In una bassa percentuale di casi, il 25% circa, le connettiviti indifferenziate evolvono. Da alcuni studi, a cui anche la Sir ha partecipato, è emerso che l’evoluzione di una connettivite indifferenziata verso una forma precisa avviene, in genere, nei primi anni della diagnosi, e che dopo alcuni anni le probabilità si riducono.

Ne parliamo con Roberto Gerli, Presidente Società Italiana di Reumatologia e Direttore Struttura Complessa di Reumatologia, Università di Perugia.

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